La città

Pietrasoglia è la cittadina più settentrionale del regno dopo i villaggi di frontiera. Si trova tra i Denti del Nord e la selva, in una posizione che la rende il nodo logistico naturale per tutto ciò che si muove verso nord. Chi porta rifornimenti alla frontiera passa da Pietrasoglia. Chi scende dalla frontiera verso il resto del regno si ferma a Pietrasoglia.

Atmosfera

Pietrasoglia è vivace, rumorosa e pragmatica. Non è una città di frontiera dura come Rocca Salda — è abbastanza lontana dalla selva da non sentirne direttamente la minaccia — ma sa bene che la sua prosperità dipende dai traffici con la frontiera. Mercanti, mulattieri, soldati di passaggio, nani di Rocciafonda, rifugiati dalla frontiera — tutti passano da Pietrasoglia prima o poi.

Il mercato è il cuore della città: aperto ogni giorno, rumoroso, con bancarelle che vendono di tutto. È uno dei pochi posti nella regione dove si trovano merci provenienti da tutta Valdoria e occasionalmente dall’estero.

Importanza strategica

Pietrasoglia è il punto dove i rifornimenti per la frontiera vengono aggregati prima di attraversare i Denti del Nord. In caso di crisi seria alla frontiera, è anche il punto di raccolta naturale per eventuali rinforzi in attesa di attraversare il Varco del Re.

Culto

Ha templi di diverse divinità, data la varietà di persone che vi transitano. Il tempio di Lirenne la Camminatrice è particolarmente frequentato — si trova all’incrocio delle strade principali, sempre aperto, con un fuoco acceso e un posto per dormire per i viaggiatori in difficoltà.

Da sviluppare

  • Chi governa Pietrasoglia? Un sindaco eletto dai mercanti, un nobile nominato dalla capitale?
  • Ci sono tensioni tra la popolazione locale e i rifugiati della frontiera?
  • Ha una guarnigione militare propria?