Rocca Salda è un villaggio di circa 300 anime arroccato su uno sperone roccioso che domina il fiume Argento. Gli abitanti vivono di campi di cereali, caccia, pastorizia e segherie, inviando il legname e parte del raccolto verso la capitale di Valdoria. Le mura e la rocca difendono il cuore abitato, ma attorno si estendono fattorie e granai: durante il raccolto, tutti si uniscono per portare le scorte al sicuro. Rocca Salda è l’ultimo baluardo del Regno di Valdoria, costruito ai margini della Selva Antica. Il Regno di Valdoria è lontano e poco presente: la capitale pensa a tasse e burocrazia, ma manda pochi aiuti reali.

La Rocca Vecchia
Costruita attorno ad una torre nera, in parte diroccata. Tutti sanno che la torre è piú antica della Rocca, probabilmente della stessa antica civiltà di cui si trovano resti nella foresta. Mura coperte da rampicanti e muschi. Il Visconte Valdor vive qui, assieme alla famiglia, guardie e alte abitazioni
Sala delle udienze del visconte Valdor
La sala delle udienze è ampia ma spoglia. Le mura di pietra scura sono lasciate quasi a nudo, interrotte solo da arazzi consumati che raffigurano scene di caccia, campi arati e antiche difese contro mostri della Selva. Il soffitto è sorretto da travi massicce di legno annerito dal tempo, e una serie di strette feritoie lascia entrare una luce fredda e obliqua, sufficiente a illuminare la sala senza mai renderla accogliente.
Al fondo, su una pedana di pietra grezza, si trova il seggio del Visconte Edric Valdor: una grande sedia di quercia rinforzata con borchie di ferro, più simile a un trono da campo che a un simbolo di prestigio.
Davanti al seggio, c’è un lungo tavolo segnato da tagli e bruciature. Una mappa è stesa sul tavolo. Il visconte e Sir Roland la stanno studiano e discutento tra di loro.
Torre nera a Rocca Salda – Esterno
La Torre Spezzata si erge sul lato più antico della Rocca Vecchia, inglobata nelle mura come qualcosa che non è mai stato davvero parte della fortezza. È tronca, spezzata a metà, e la sua sommità irregolare non sembra crollata per degrado, ma interrotta di netto.
La pietra con cui è costruita è nera, opaca e densa. Anche alla luce piena del giorno appare più scura del resto della rocca, come se la luce vi scivolasse sopra senza riflettersi. Le mura circostanti, di pietra grigia, mostrano rattoppi, rinforzi, segni di manutenzione. La torre no: sembra non sentire il passaggio del tempo.
Alla base, non ci sono ingressi. Dalle mura della rocca si accede alla cima della torre, da cui si può scendere di un livello in una stanza senza finestre, che viene utilizzata come deposito di armi e vare strumenti per difendere le mura.
Torre nera a Rocca Salda – Interno
L’interno della torre è una cavità cilindrica, più ampia di quanto l’esterno lasciasse immaginare. Le pareti sono di pietra nera liscia, interrotte da incisioni consumate dal tempo. Ci si accede dalle mura tramite una rampa di scale che è stata costruita insieme alle mura, chiaramente non è della stessa fattura della torre. Il pavimento è formato da lastre perfettamente incastrate. Al centro, una porzione circolare del suolo è più scura delle altre, come se fosse stata calpestata o utilizzata più spesso in passato. Il silenzio è innaturale, parole e passi sembrano assorbiti dalla pietra.
Il Granaio Comune
Pareti di pietra annerita e rinforzata con travi nuove. Porte sbarrate con catene e serrature pesanti. Guardie sonnolente che tengono d’occhio le riserve.
La Taverna del Cinghiale Rosso
Insegna scolpita con una testa di cinghiale dalle zanne spropositate. Pareti ricoperte di trofei di caccia e pellicce. Un camino sempre acceso che fa ribollire un grosso paiolo.
L’Emporio di Agnes
Scaffali stracolmi di mercanzie disordinate e polverose. Equipaggiamento base. Un registratore di conti consunto con fogli sparsi dappertutto.
La Fucina di Mael
Scintille che volano da un’incudine annerita. Un martello appeso sopra la porta come insegna. Odore di ferro caldo e carbone nell’aria.