Come la conoscono gli Eroi di Rocca Salda
Prima della campagna – Ciò che i personaggi sanno del mondo
- Rocca Salda è un villaggio di frontiera del Regno di Valdoria, costruito ai margini della Selva Antica. Il regno è lontano e poco presente: la capitale manda pochi aiuti reali.
- La Selva Antica è immensa e pericolosa, popolata da goblin, hobgoblin, bugbear e mostri, e costellata di rovine di un antico impero scomparso: l’Impero di Aurelion.
- Atnussa, da bambina (all’età di sei anni), viene svegliata di notte da una creatura terrificante. Nessun altro la vede. Per lo spavento, i suoi capelli diventano completamente bianchi. Da allora, non è mai stata in grado di descrivere quella creatura.
Sessione 1 – L’attacco al granaio
Sera del Giorno 1 I goblin attaccano Rocca Salda di sera. Un gruppo assalta il granaio cercando di dargli fuoco con frecce infuocate e ampolle di olio; un altro gruppo attacca simultaneamente nei pressi del tempio di Eleandra. Il gruppo — insieme a Leanna, Mael il fabbro, Brann il cacciatore e due guardie — riesce a respingere i goblin al granaio. Le guardie fermano il gruppo al tempio. L’incendio al granaio viene domato e il raccolto è salvo.
Al termine del combattimento, Fratello Merek si accorge che la campana di pietra nera del tempio è scomparsa. Nessuno l’ha vista rubare. La campana è fatta della stessa pietra nera della Torre Spezzata di Rocca Salda. Si narra che il giorno in cui suonerà, Eleandra scenderà nel mondo.
I goblin hanno usato armi di fattura migliore del solito e tattiche insolite per la loro specie: attacco coordinato, armi incendiarie, e apparentemente il furto della campana come obiettivo primario. Leanna fa notare che c’è qualcosa che non quadra: i goblin non si erano mai spinti fino ad attaccare Rocca Salda.
Giorno 2 Il giorno seguente il gruppo, insieme a Leanna e tre guardie, si reca da Brann per organizzare una battuta sulle tracce dei goblin. Brann non c’è. A nord del villaggio trovano il Mulino delle Chiare Acque completamente bruciato e i due anziani abitanti morti carbonizzati. Maxine trova tracce di goblin e il gruppo si mette a inseguirli nella foresta.
Seguendo le tracce, arrivano al Vecchio Ponte sul Fiume. Mentre lo attraversano, il ponte si spezza. Leanna esamina i resti: è stato sabotato. Ancora una volta, tecniche troppo sofisticate per dei goblin comuni.
Il gruppo prosegue lungo il fiume verso un guado che Maxine conosce. Si fermano a mezzogiorno nella Radura del Cervo. L’atmosfera è strana, il gruppo ha la sensazione di essere osservato. Essilor nota delle crepe alla base della statua del cervo da cui sprigiona una flebile luce verdastra. Atnussa usa la percezione del divino: è un luogo sacro, ma qualcosa non va. Dalla boscaglia irrompono due cinghiali che attaccano il gruppo. Una volta sconfitti, Maxine nota che hanno la pelle più coriacea del normale, coperta da una sostanza resinosa, e che la carne è immangiabile: ha un odore terribile ed è piena di larve.
Sessione 2 – Brann ferito
Le guardie rientrano a Rocca Salda; solo Leanna rimane col gruppo. Il gruppo attraversa il guado e riprende le tracce dei goblin. Trovano segni di un combattimento e le tracce di qualcuno che si è inoltrato nella foresta: seguendole, trovano Brann, gravemente ferito. Ha una ferita al costato con i bordi neri che sembra andare in putrefazione. Atnussa prova a curarlo con i suoi poteri divini, ma senza effetto.
Brann racconta che stava seguendo i goblin quando è stato notato: c’è stato uno scontro in cui ha avuto la meglio ma si è ferito gravemente. I goblin erano guidati da un bugbear e avevano con loro dei lupi. Brann spinge Maxine a continuare l’inseguimento. Diffida di Essilor, che è un volto nuovo mai visto a Rocca Salda, e sospetta che sia coinvolto con i goblin.
Sessione 3 – La grotta e le rovine
Il gruppo lascia Brann al rifugio e continua a seguire le tracce. Arriva fino alla grotta dei goblin. Tentano di eliminare le due guardie in silenzio, ma una lancia l’allarme: scontro con 11 goblin e 2 lupi. Alcuni goblin vengono uccisi, altri tre vengono incapacitati dai danni psichici di Essilor. Tutti i goblin portano al collo un ciondolo di pietra nera; Essilor ne prende uno. I lupi hanno la pelle maculata e una bava verdastra.
Dentro la grotta la trovano quasi vuota. L’unico goblin rimasto è Sibilo, incatenato a una parete. Interrogato, racconta:
- Era stato imprigionato dai goblin del Clan del Cinghiale Peloso, che si sono scontrati con il suo clan, la Scrofa Marcia.
- I due clan lavoravano insieme agli ordini di Garruk, detto il Signore delle Bestie, un bugbear che sta riunendo i clan goblin per fondare la nazione goblin e conquistare le terre del sud.
- È Garruk a rifornire i goblin di attrezzature e bestie addomesticate.
- I goblin vengono dalle montagne a nord della foresta.
- I ciondoli di pietra nera rappresentano la nazione goblin.
- Sibilo non sa nulla della campana di Eleandra. Quando viene pressato sul tunnel oltre la grotta, Sibilo si chiude in sé stesso e inizia a sbattere la testa per terra fino a perdere i sensi.
Sul fondo della grotta il gruppo trova un tunnel scavato di recente che porta a una costruzione antica. Nella seconda stanza: un altare di pietra nera da cui sprigiona una colonna di luce verde. Avvicinandosi, il ciondolo di Essilor si illumina in sincrono. Sull’altare ci sono resti di un sacrificio: sangue rappreso, candele nere consumate, e simboli tracciati con della polvere. Due di questi simboli risultano familiari sia a Maxine che ad Atnussa, senza che sappiano spiegarne il motivo. Essilor e Leanna non li riconoscono. Maxine recupera un pugnale rituale sporco di sangue.
Il gruppo decide di tornare a Rocca Salda portando Sibilo in catene e Brann su una barella. Sulla via del rientro la foresta sembra chiudersi su di loro, con rami che li aggrediscono, ma riescono a fuggire.
Tornati a Rocca Salda, Leanna fissa un appuntamento con il Visconte. Brann viene portato dalla madre di Maxine, Krystal, che esamina la ferita: c’è qualcosa che non va, proverà a curarlo ma non è sicura di riuscirci.
Sessione 4 – Il Visconte, Sibilo e la radura del cervo
Il gruppo incontra il Visconte Eric Valdor, tramite Leanna. Il visconte è preoccupato per l’armata goblin e rivela che il villaggio di Campo Fiorito è stato attaccato: morti, feriti e diversi abitanti rapiti. Ha inviato richiesta di rinforzi alla capitale, senza ancora ricevere risposta. Chiede a Leanna di organizzare la difesa e ripristinare il mulino. Sir Roland, figlio del visconte, sembra invece molto più interessato alle creature della selva e alle rovine.
Quella notte, ognuno dei personaggi ha sogni strani:
- Atnussa rivive l’esperienza traumatica della sua infanzia.
- Maxine sogna che Brann è stato cambiato dalla foresta.
- Essilor sogna delle rovine nella foresta, con una fila di statue simili a quelle viste nella grotta.
Il mattino seguente, Fratello Merek mostra al gruppo un frammento di stoffa gialla pregiata trovato sul pilastro dove si trovava la campana, troppo preziosa per essere di un goblin. Leanna non sa a chi appartenga. Il gruppo va a interrogare Sibilo in cella, ma lo trova morto: occhi strabuzzati e lingua gonfia. La guardia di servizio, Halric, era ubriaca e aveva preso sonno. Krystal non riesce a confermare con certezza un avvelenamento. Sibilo viene cremato.
Sir Roland, interpellato sulla stoffa gialla, dice solo che è una stoffa preziosa e non si preoccupa della morte di Sibilo (“L’unico goblin buono è quello morto”). La svolta arriva con Tilda Grains, la locandiera: riconosce il tessuto come il vestito di Oswyn, un mercante di spezie presente alla festa e ripartito il giorno dopo. Cercando nella sua stanza, Atnussa trova un brandello di mappa che indica la Radura del Cervo.
Alla radura, qualcuno ha smosso la terra e aperto una lastra di pietra, rivelando scale che scendono nel sottosuolo. Sulle scale trovano una persona in veste gialla — non è Oswyn — morta, dilaniata da una bestia (segni di artigli e morsi). Accanto al corpo: la Campana di Eleandra.
Il gruppo scende e trova quella che sembra una biblioteca sotterranea di origine antica. Si scontrano con sciami di millepiedi e un’armatura animata. Recuperano:
- 2 boccette di inchiostro nero stranamente ancora liquido (Atnussa e Maxine)
- 1 spada finemente decorata (Maxine) — che in seguito si scoprirà reagire alla presenza di creature corrotte
- 1 tavoletta di pietra con simboli incisi, due dei quali corrispondono a quelli trovati sull’altare (Atnussa)
- 1 medaglione d’oro dall’interno dell’armatura animata (Essilor)
Sessione 5 – Il recupero della campana e la Selva
Giorno 1 Il gruppo torna a Rocca Salda con la campana ritrovata. La notizia si diffonde rapidamente e il gruppo acquista popolarità tra gli abitanti. La campana viene inizialmente affidata alla custodia del Visconte. Leanna assegna al gruppo il compito di mettersi sulle tracce dell’armata goblin.
Giorno 2 Atnussa parla con Fratello Merek della campana: il sacerdote è confuso dall’idea che possa essere qualcosa di più di una semplice reliquia. Brann, in via di guarigione, chiede di essere riaccompagnato a casa sua e dona a Maxine la sua mappa della foresta. Il gruppo recupera la campana e torna alla Radura del Cervo: facendo vibrare la campana aprono di nuovo l’ingresso. Vengono attaccati da un orso corrotto (la spada di Maxine si illumina prima dell’attacco). Recuperano il corpo dello sconosciuto vestito come Oswyn e lo riportano a Rocca Salda: né Leanna né Tilda lo riconoscono.
Giorno 3 Il gruppo si mette in marcia verso il Passo dei Senza Volto.
Giorno 4 Al Passo dei Senza Volto, tra due file di statue antiche consumate dal tempo, Essilor tocca una statua che sente di riconoscere dai sogni. Ha una visione: percepisce una forza immensa, una fame e un odio senza fondo che preme contro una sottile barriera. Nella visione assiste a un antico rito eseguito da figure in carne e ossa; una di loro sembra riconoscerlo e scatena un lampo di luce. Al risveglio, la statua si sgretola e Essilor sente che qualcosa in lui è cambiato — ha acquisito nuovi poteri. Quando racconta la visione, Atnussa rivive il terrore del suo sogno d’infanzia.
Nel tardo pomeriggio, il gruppo imbatte in una radura dove un cervo viene atterrato da lupi corrotti. I lupi attaccano anche il gruppo; il cervo si rialza e attacca a sua volta. Il gruppo sconfigge entrambe le minacce. Essilor avanza l’ipotesi che siano i lupi il vettore della corruzione della foresta.
La sessione 5 termina nel tardo pomeriggio del Giorno 4.
Sessione 6 – L’armata che cresce
Giorno 1 (dalla grotta) Il gruppo marcia verso la grotta dei goblin. Arrivano alla sera e trovano la grotta svuotata con metodo: giacigli e casse spariti, segni di trascinamento verso nord, il tunnel verso le rovine ostruito di proposito — non un crollo casuale, ma un trasferimento organizzato. Durante la notte, Maxine trova tra i resti una cassa di fattura chiaramente umana con il marchio di un magazzino di Valdoria.
Giorno 2 Il gruppo trova tracce di oggetti trascinati verso ovest e le segue. La giornata prosegue senza eventi particolari.
Giorno 3 Nel tardo pomeriggio avvistano il nuovo accampamento goblin: circa cinquanta goblin al lavoro per espanderlo. Col calare del buio, Maxine si avvicina a due guardie e sente parlare dei vari clan presenti, dell’arrivo imminente del Clan delle Formiche Rosse, di un nuovo rifornimento di armi da ovest via mare, e di qualcosa chiamato “Divoraroccia” nel prossimo carico. Il gruppo aggira l’accampamento verso ovest, trova un sentiero che prosegue in quella direzione e si accampa per la notte.
Giorno 4 In mattinata scontro con due goblin a cavallo di lupi corrotti: sconfitti. Durante la notte, attacco di ragni giganti: uno riesce a fuggire nella foresta.
Giorno 5 In mattinata il gruppo raggiunge il Cammino Sepolto: una strada antica e perfettamente lastricata che affiora dalla Selva, larga abbastanza per due carri affiancati. Otto goblin del Clan delle Formiche Rosse e due del Clan del Cinghiale Peloso stanno sgombrando la strada — servirà a far passare il Divoraroccia. Il gruppo li sconfigge prima che possano dare l’allarme, ma Essilor ha usato ancora l’Onda Tonante: qualcuno avrà sentito?
La sessione 6 si conclude al Cammino Sepolto, mattina del Giorno 5.
Fili aperti – a cui i PG stanno cercando di rispondere
- Cosa sono i simboli ricorrenti? Perché Atnussa e Maxine li sentono familiari da sempre?
- Cos’è la Tavoletta antica e cosa riporta?
- Cos’è l’inchiostro nero e a cosa serve?
- Chi era lo sconosciuto in veste gialla?
- Dov’è Oswyn il mercante di spezie?
- Chi sta rifornendo Garruk di armi? Da dove arrivano le casse con il marchio di Valdoria?
- Cos’è il Divoraroccia?
- Cosa ha veramente cambiato Essilor al Passo dei Senza Volto?
- Dove sono i prigionieri rapiti di Campo Fiorito?
- Chi ha ucciso Sibilo in cella?