Giorno 1, 1 Vespero, 1327 I goblin attaccano Rocca Salda di sera. Un gruppo assalta il granaio cercando di dargli fuoco con frecce infuocate e ampolle di olio; un altro gruppo attacca simultaneamente nei pressi del tempio di Eleandra. Il gruppo — insieme a Leanna, Mael il fabbro, Brann il cacciatore e due guardie — riesce a respingere i goblin al granaio. Le guardie fermano il gruppo al tempio. L’incendio al granaio viene domato e il raccolto è salvo.

Al termine del combattimento, Fratello Merek si accorge che la campana di pietra nera del tempio è scomparsa. Nessuno l’ha vista rubare. La campana è fatta della stessa pietra nera della Torre Spezzata di Rocca Salda. Si narra che il giorno in cui suonerà, Eleandra scenderà nel mondo.

I goblin hanno usato armi di fattura migliore del solito e tattiche insolite per la loro specie: attacco coordinato, armi incendiarie, e apparentemente il furto della campana come obiettivo primario. Leanna fa notare che c’è qualcosa che non quadra: i goblin non si erano mai spinti fino ad attaccare Rocca Salda.

Giorno 2, 2 Vespero, 1327

Il giorno seguente il gruppo, insieme a Leanna e tre guardie, si reca da Brann per organizzare una battuta sulle tracce dei goblin. Brann non c’è. A nord del villaggio trovano il Mulino delle Chiare Acque completamente bruciato e i due anziani abitanti morti carbonizzati. Maxine trova tracce di goblin e il gruppo si mette a inseguirli nella foresta.

Seguendo le tracce, arrivano al Vecchio Ponte sul Fiume. Mentre lo attraversano, il ponte si spezza. Leanna esamina i resti: è stato sabotato. Ancora una volta, tecniche troppo sofisticate per dei goblin comuni.

Il gruppo prosegue lungo il fiume verso un guado che Maxine conosce. Si fermano a mezzogiorno nella Radura del Cervo. L’atmosfera è strana, il gruppo ha la sensazione di essere osservato. Essilor nota delle crepe alla base della statua del cervo da cui sprigiona una flebile luce verdastra. Atnussa usa la percezione del divino: è un luogo sacro, ma qualcosa non va. Dalla boscaglia irrompono due cinghiali che attaccano il gruppo. Una volta sconfitti, Maxine nota che hanno la pelle più coriacea del normale, coperta da una sostanza resinosa, e che la carne è immangiabile: ha un odore terribile ed è piena di larve.