Il mare
Il Mare Oscuro è il mare occidentale che bagna le coste di Valdoria. È profondo, freddo e di difficile navigazione — le tempeste sono frequenti tutto l’anno, con picchi d’intensità in autunno e inverno. Al largo le condizioni diventano rapidamente pericolose, e nessun marinaio sensato si allontana troppo dalla costa. Non si sa con certezza cosa ci sia oltre l’orizzonte, e pochi hanno voglia di scoprirlo.
Navigazione
La navigazione costiera è praticabile, ma richiede esperienza e prudenza. Le rotte principali seguono la costa verso sud, collegando Velduna — l’unico porto di una certa importanza su questo mare — con i porti meridionali oltre il confine di Valdoria. Non esistono rotte commerciali consolidate verso nord: la costa diventa sempre più ostile e priva di approdi sicuri man mano che ci si avvicina alla frontiera.
Le Isole Nebbiose
Le Isole Nebbiose sono un arcipelago al largo, permanentemente avvolto nella nebbia. Le secche, le correnti imprevedibili e la scarsa visibilità le rendono un luogo ideale per chi vuole sparire. Sono da tempo rifugio di pirati e contrabbandieri che conoscono i passaggi tra le isole meglio di chiunque altro — e che usano quella conoscenza per sfuggire a inseguitori e dogane. Valdoria non ha mai avuto le risorse o l’interesse per bonificarle seriamente.
Atmosfera
Il Mare Oscuro ha una presenza psicologica sugli abitanti della costa. Le tempeste si sentono arrivare giorni prima — il cielo si scurisce a ovest, il vento cambia. Per chi vive a Velduna o nei villaggi costieri, il mare è una costante: fonte di cibo e commercio, ma anche di pericolo e di una vaga inquietudine. Non è un mare che invita all’avventura. È un mare che ricorda ai vivi quanto sia facile morire.