La regione
Le Male Terre sono una vasta zona paludosa che si estende per circa un centinaio di chilometri lungo la costa occidentale, tra il Mare Oscuro e i Denti del Nord. Separano la frontiera nord dal resto del regno sul fianco ovest, affiancando i Denti del Nord come seconda barriera naturale. Nessuno le attraversa se può evitarlo — e chi ci ha provato, spesso non è tornato.
Perché nessuno le attraversa
Le Male Terre non sono semplicemente difficili — sono attivamente ostili. Il terreno è instabile: quello che sembra suolo solido cede senza preavviso in acqua nera e fangosa. I sentieri cambiano stagione dopo stagione, e le mappe che esistono sono quasi sempre inutili. La nebbia è costante, anche nelle giornate limpide altrove. Chi non conosce il territorio si perde in poche ore. La fauna è abbondante e pericolosa: rettili di grossa taglia, insetti in nuvole dense, creature acquatiche che raramente vengono viste ma spesso sentite.
Eppure c’è qualcosa nelle Male Terre che va oltre la normale pericolosità delle paludi.
I morti che non se ne vanno
Nei secoli, molti hanno provato ad attraversare le Male Terre — esploratori, disperati, soldati in fuga, mercanti che volevano evitare i pedaggi del Varco del Re. La maggior parte non è mai arrivata dall’altra parte. I loro corpi non marciscono nel fango come ci si aspetterebbe: restano, in qualche forma. Gli abitanti di Ultima Guardia e Velduna tramandano storie di figure che si muovono nella nebbia, di voci che chiamano per nome in lingue che nessuno riconosce, di mani che emergono dall’acqua scura. Non sono leggende inventate per spaventare i bambini — ci sono testimonianze troppo simili tra loro, provenienti da secoli diversi, per essere solo storie.
Chi entra nelle Male Terre rischia non solo di morire, ma di non andarsene nemmeno dopo.
La costa e il Mare Oscuro
La costa di fronte alle Male Terre è tra le meno frequentate del Mare Oscuro. Le paludi scaricano in mare acque torbide e basse per chilometri al largo, rendendo il fondale imprevedibile e pericoloso per le chiglie. Le correnti in questa zona sono irregolari, spinte dai venti che scendono dai Denti del Nord e si scontrano con quelli marini. Anche i contrabbandieri delle Isole Nebbiose evitano questa tratta — non vale il rischio quando ci sono approdi più sicuri a nord e a sud. Di notte, dalla costa, si vedono a volte luci spostarsi nella nebbia sulle paludi. I marinai di passaggio non si fermano a capire cosa siano.