Rocca Salda è un villaggio di circa 300 anime arroccato su uno sperone roccioso che domina il fiume Argento. Gli abitanti vivono di campi di cereali, caccia, pastorizia e segherie, inviando il legname e parte del raccolto verso la capitale di Il regno di Valdoria. Le mura e la rocca difendono il cuore abitato, ma attorno si estendono fattorie e granai: durante il raccolto, tutti si uniscono per portare le scorte al sicuro. Rocca Salda è l’ultimo baluardo del Regno di Valdoria, costruito ai margini della Selva Antica. Il Regno di Valdoria è lontano e poco presente: la capitale pensa a tasse e burocrazia, ma manda pochi aiuti reali.

La Rocca Vecchia
Costruita attorno ad una torre nera, in parte diroccata. Tutti sanno che la torre è più antica della Rocca, probabilmente della stessa antica civiltà di cui si trovano resti nella foresta. Mura coperte da rampicanti e muschi. Il Visconte Eric Valdor vive qui, assieme alla famiglia, guardie e altre abitazioni.
Sala delle udienze del visconte Valdor
La sala delle udienze è ampia ma spoglia. Le mura di pietra scura sono lasciate quasi a nudo, interrotte solo da arazzi consumati che raffigurano scene di caccia, campi arati e antiche difese contro mostri della Selva. Il soffitto è sorretto da travi massicce di legno annerito dal tempo, e una serie di strette feritoie lascia entrare una luce fredda e obliqua, sufficiente a illuminare la sala senza mai renderla accogliente.
Al fondo, su una pedana di pietra grezza, si trova il seggio del Visconte Edric Valdor: una grande sedia di quercia rinforzata con borchie di ferro, più simile a un trono da campo che a un simbolo di prestigio.
Torre nera a Rocca Salda
La Torre Spezzata si erge sul lato più antico della Rocca Vecchia, inglobata nelle mura come qualcosa che non è mai stato davvero parte della fortezza. È tronca, spezzata a metà, e la sua sommità irregolare non sembra crollata per degrado, ma interrotta di netto. La pietra è nera, opaca e densa — anche alla luce piena del giorno appare più scura del resto della rocca. Alla base non ci sono ingressi visibili dall’esterno; dalle mura si accede alla cima, da cui si scende in una stanza senza finestre usata come deposito di armi.
Il Granaio Comune
Pareti di pietra annerita e rinforzata con travi nuove. Porte sbarrate con catene e serrature pesanti. Guardie sonnolente che tengono d’occhio le riserve.
La Taverna del Cinghiale Rosso
Insegna scolpita con una testa di cinghiale dalle zanne spropositate. Pareti ricoperte di trofei di caccia e pellicce. Un camino sempre acceso che fa ribollire un grosso paiolo. Tilda Grains gestisce la locanda.
L’Emporio di Agnes
Scaffali stracolmi di mercanzie disordinate e polverose. Equipaggiamento base. Un registratore di conti consunto con fogli sparsi dappertutto.
La Fucina di Mael
Scintille che volano da un’incudine annerita. Un martello appeso sopra la porta come insegna. Odore di ferro caldo e carbone nell’aria.