La capitale

Valdoria è la capitale del regno omonimo — la città più grande e più importante di tutto il territorio. Sede della Corona, della corte reale e dell’apparato burocratico centrale, è il punto da cui partono tutte le decisioni che riguardano il regno, incluse quelle che non vengono mai prese riguardo alla frontiera nord.

Per chi viene dalla frontiera, Valdoria è quasi un’astrazione — un nome su un documento, una firma su un ordine che non arriva mai. Per chi ci vive, la frontiera nord è una nota a margine in un registro di problemi molto più urgenti.

La città

Valdoria è costruita alla confluenza dell’Auron con un sistema di canali artificiali che distribuiscono le acque del fiume attraverso la città. Il porto fluviale è il cuore commerciale — da qui risalgono i carichi da Delta Argento e scendono le merci verso il mare. Le banchine sono sempre affollate.

La città è grande, caotica e stratificata. Il quartiere alto — dove si trovano il palazzo reale, le residenze nobiliari e i templi principali — è ordinato e imponente. Il resto della città cresce attorno in cerchi concentrici sempre più densi e meno controllati, fino ai quartieri popolari lungo le rive dell’Auron.

Il governo

Il Re di Valdoria governa con il supporto di una corte numerosa e di un apparato burocratico capillare. Non è un tiranno — è un sovrano pragmatico, circondato da consiglieri che hanno tutti i propri interessi da tutelare. Le decisioni importanti richiedono tempo, compromessi e mediazioni. Le emergenze vengono gestite quando diventano crisi.

Templi principali

Valdoria ospita i templi più grandi e ricchi del regno. Kael il Giusto e Orryn il Custode hanno qui le loro sedi principali — il primo per la funzione legale e giuridica della capitale, il secondo per gli archivi storici del regno. Tutti gli altri culti sono rappresentati.

Importanza nella campagna

I PG non sono ancora arrivati a Valdoria e probabilmente non ci arriveranno presto. Ma molti fili della campagna portano qui: la burocrazia che ignora la frontiera, i Custodi del Risveglio che operano nell’ombra, le decisioni politiche che lasciano Rocca Salda senza rinforzi.